Sino a metà 800 si usavano solo supporti in legno, mentre questo nuovo metodo prevedeva per primo l’utilizzo del filo di ferro, che ancora oggi rappresenta un materiale insostituibile per la creazione di un vigneto.
Tratto da Lorenzo Fantini, Monografia sulla Viticoltura ed Enologia nella Provincia di Cuneo, 1879.
Solo nel 1880 la nostra cantina fu spostata a Bra, dove si trova ancora oggi, per ragioni logistiche: all’epoca il traffico delle merci passava su rotaie e qui si era ben collegati a Torino e Genova, tant’è che In quegli anni Bra era diventata il più importante centro di diffusione del Barolo, il vino più famoso di queste terre.
Ai vigneti originari di La Morra (da cui si ricavano in prevalenza le uve destinate a Barolo, Langhe Nebbiolo, Barbera e Dolcetto) nel tempo sono stati affiancati quelli di Serralunga d’Alba, Verduno e Bra, sempre con l’attenzione ad estendere le proprietà nelle zone più pregiate.